
Dopo una mattinata di gioco e riflessioni ci siamo gustati una grigliata preparata da alcuni volontari della Croce Rossa, e dopo un breve debreefing ci siamo lanciati in una partitona di pallascout prima di tornare a casa. Con noi era presente anche Lorenzo, un esploratore del KonTiki.

Qui di seguito una breve spiegazione del gioco di ruolo tratto dal sito ufficiale
RAID CROSS utilizza il Diritto Internazionale Umanitario (D.I.U.) come uno strumento per incoraggiare riflessioni più profonde sul comportamento umano. Si concentra sulla protezione della vita e della dignità umana in tempo di guerra e, più in generale, in tutte le situazioni quotidiane.
Il rispetto per il D.I.U. può aiutare a contenere l'escalation di violenza, come pure la distruzione e la sofferenza causata dal conflitto armato. Può quindi promuovere il ritorno al significato pacifico della risoluzione dei conflitti, che previene inutili sofferenze e preserva la dignità umana.
Gli adolescenti sono circondati dalla violenza, che normalmente vedono in ambito politico o storico (attraverso i media, l'insegnamento, la letteratura) o in quello del divertimento (video-games, film). L'obiettivo di RAID CROSS è di rendere gli adolescenti consapevoli della realtà del conflitto armato e delle azioni umanitarie, dando loro gli strumenti per interpretare gli eventi, le notizie e la violenza in generale.
RAID CROSS si sviluppa attraverso una seria di postazioni, o stazioni, ideate per incrementare l'apprendimento degli aspetti umanitari riguardanti le situazioni di conflitto. RAID CROSS aiuta a creare una coscienza da “cittadini del mondo”, fornisce informazioni sui diritti umani ed enfatizza l'importanza delle regole nella vita quotidiana.
Gli Stati aderenti alle Convenzioni di Ginevra hanno il dovere di diffondere la conoscenza del Diritto Internazionale Umanitario il più efficacemente possibile ed a tutti i livelli, inclusa la sfera della società civile e dei giovani. Il Diritto Internazionale Umanitario è costituito da un insieme di regole che mirano ad alleviare le sofferenze delle vittime dei conflitti armati e infondere un po' di umanità nei combattimenti, prevenendo il più possibile le perdite ed i danni civili. Il Diritto Internazionale Umanitario può quindi essere considerato come un’indispensabile parte delle conoscenze e abilità che formano il nocciolo universale dell'educazione di base.
Nel corso dell'attività, i partecipanti interpretano successivamente il ruolo di prigionieri, civili, soldati e operatori umanitari, che li portano a scoprire, da diversi punti di vista, quali sono le reali difficoltà di vivere in situazioni di conflitto e anche quali regole governano queste situazioni estreme.
Il rispetto per il D.I.U. può aiutare a contenere l'escalation di violenza, come pure la distruzione e la sofferenza causata dal conflitto armato. Può quindi promuovere il ritorno al significato pacifico della risoluzione dei conflitti, che previene inutili sofferenze e preserva la dignità umana.
Gli adolescenti sono circondati dalla violenza, che normalmente vedono in ambito politico o storico (attraverso i media, l'insegnamento, la letteratura) o in quello del divertimento (video-games, film). L'obiettivo di RAID CROSS è di rendere gli adolescenti consapevoli della realtà del conflitto armato e delle azioni umanitarie, dando loro gli strumenti per interpretare gli eventi, le notizie e la violenza in generale.
RAID CROSS si sviluppa attraverso una seria di postazioni, o stazioni, ideate per incrementare l'apprendimento degli aspetti umanitari riguardanti le situazioni di conflitto. RAID CROSS aiuta a creare una coscienza da “cittadini del mondo”, fornisce informazioni sui diritti umani ed enfatizza l'importanza delle regole nella vita quotidiana.
Gli Stati aderenti alle Convenzioni di Ginevra hanno il dovere di diffondere la conoscenza del Diritto Internazionale Umanitario il più efficacemente possibile ed a tutti i livelli, inclusa la sfera della società civile e dei giovani. Il Diritto Internazionale Umanitario è costituito da un insieme di regole che mirano ad alleviare le sofferenze delle vittime dei conflitti armati e infondere un po' di umanità nei combattimenti, prevenendo il più possibile le perdite ed i danni civili. Il Diritto Internazionale Umanitario può quindi essere considerato come un’indispensabile parte delle conoscenze e abilità che formano il nocciolo universale dell'educazione di base.
Nel corso dell'attività, i partecipanti interpretano successivamente il ruolo di prigionieri, civili, soldati e operatori umanitari, che li portano a scoprire, da diversi punti di vista, quali sono le reali difficoltà di vivere in situazioni di conflitto e anche quali regole governano queste situazioni estreme.
Ecco un pò di foto della giornata. Altre fatte dagli amici della CRI le trovate qui
Nessun commento:
Posta un commento